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Da visitare

MUSEO ARCHEOLOGICO DEL CHIANTI SENESE

Il Museo Archeologico del Chianti Senese, inaugurato il 21 Aprile 2006, è situato all’interno della quattrocentesca fortificazione fiorentina in Piazza del Comune, nel centro storico di Castellina.
Il Museo è stato progettato e realizzato per accogliere il visitatore in maniera quanto più amichevole, presentandosi come una struttura interattiva e di immediata fruibilità grazie ad un atrio di ingresso di libero accesso ed un sistema di proiezioni video che divulgano informazioni sulla storia del territorio e delle popolazioni etrusche che lo hanno abitato.
Il percorso espositivo èarticolato in quattro sale e propone un viaggio che, attraverso il ricco patrimonio proveniente dalle aree archeologiche locali (Montecalvario e Poggino di Fonterutoli a Castellina; Poggio la Croce a Radda; Cetamura a Gaiole), inizia 3000 anni fa con i reperti dei Pastori transumanti del Bronzo Finale, passa per il periodo orientalizzante dei Principi di circa 2700 anni fa e arriva al periodo etrusco-ellenistico con la rete delle fortificazioni d’altura di circa 2300 anni fa.
Tra i materiali esposti spiccano per importanza la testa felina in pietra serena, divenuta simbolo del Museo, gli elementi decorativi di un carro principesco, i monili rinvenuti dai corredi di altre tombe principesche (oreficerie, avori, bronzi, ceramica dipinta) e alcuni semi combusti di vitis vinifera che attestano la secolarità della tradizione vitivinicola del territorio chiantigiano.

La visita prevede anche il passaggio dai suggestivi ambienti della Torre (Sala del Consiglio e Sala del Capitano) e la possibilità di salire fino al camminamento superiore, da cui si può godere di un panorama mozzafiato di tutto il territorio limitrofo: da Siena a Volterra, dalle colline chiantigiane alle montagne del Casentino.

LA CHIESA DI S. SALVATORE

L’edificio è di origine medievale ma mostra strutture moderne in stile neo-romanico. Al suo interno ci sono da ammirare un importante affresco staccato rappresentante la Madonna in Trono, attribuito a Bicci di Lorenzo (1373-1452) e una statua lignea di epoca rinascimentale di S. Barnaba, antico patrono di Castellina. Nella navata destra è collocata l’urna lignea dorata con le reliquie di S.Fausto, compatrono di Castellina, donata dalla famiglia Ugolini nel XVIII sec., mentre nella navata sinistra troviamo un’ Annunciazione di scuola toscana seicentesca. A sinistra del coro è presente un ciborio rinascimentale quattrocentesco e, infine, dietro l’altare è custodito un crocifisso di scuola toscana del XVII secolo. Le tre campane sono del 1797.

LA ROCCA

Il ruolo strategico-militare di Castellina in Chianti in epoca medievale è ricordato in particolare dalla quattrocentesca Rocca Comunale, nel cui cortile si può ammirare l’antico pozzo. E’ una massiccia costruzione con un torrione trecentesco merlato; il cassero, formato da due corpi di fabbrica quadrati, con le sue alte mura, è in perfette condizioni, grazie ad un’ accurata opera di restauro dell’inizio del secolo.

La Torre, dal 2006 sede del Museo Archeologico del Chianti Senese, ospita tutt’oggi la Sala Consiliare (sede dei Consigli Comunali), la Sala del Capitano (dove vengono celebrati i matrimoni civili) ed il cortile con il pozzo. Nell’atrio in alto si può osservare un bassorilievo bronzeo in omaggio ai caduti castellinesi della prima guerra mondiale, più a sinistra lo stemma in ferro dei Granduchi Asburgo-Lorena. La sommità della Torre offre l’eccezionale la vista sul paese e del territorio circostante: da Siena a Volterra, dai monti del Casentino al Montemaggio.

LE MURA E VIA DELLE VOLTE

Le Mura di Castellina, costruite in epoca medievale, nel corso dei secoli sono state quasi del tutto demolite. Sono ben visibili sul lato nord del paese e qui è perfettamente conservato anche un antico camminamento, Via delle Volte, che si estende in parallelo rispetto alla via centrale del centro storico, via Ferruccio, da dove ha gli accessi di ingresso e di uscita. E’ un suggestivo percorso coperto che corre lungo le mura est, adiacente alle mura e che aveva funzioni sacrali e di sicurezza militare. In origine scoperto, è stato coperto dall’ addossarsi delle case private alle mura stesse quando queste hanno perso la propria funzione di difesa. La via riveste inoltre un significato particolare per la comunità castellinese, in quanto servì come luogo di riparo per la popolazione durante i bombardamenti della II Guerra mondiale.

VIA FERRUCCIO

E’ la strada principale di Castellina e, percorrendola da sud a nord, si nota sulla destra il Palazzo Ugolini, già Squarcialupi, con un’ampia facciata con tre porte a bozze incrostate di pietra serena, otto finestre arcuate al primo piano corrispondenti con finestre quadrate al secondo. Sulla facciata ci sono due stemmi di pietra della famiglia Ugolini. L’adiacente Palazzo Bianciardi ha tre piani e due ordini di finestre quadrate incorniciate di pietra serena. Sopra l’ingresso c’è lo stemma mediceo di Papa Leone X (Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, Papa dal 1513 al 1521) che qui si ristorò durante il suo passaggio.